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Quesiti sull'accoglienza

Uno degli obiettivi del progetto Unire-Universi In Rete era sollecitare nelle studentesse e negli studenti del liceo Manzoni coinvolti nell'azione 3 del progetto una riflessione sul tema dell’accoglienza, dell'essere stranieri e soli in un Paese diverso dal tuo, lontano dalla famiglia e dalle reti di amicizia consuete.

Per questo motivo, si è deciso di proporre loro un questionario che contenesse 10 affermazioni rispetto alle quali dovevano esprimere il loro livello di condivisione (da “Per niente d’accordo” a “Molto d’accordo”).

Le 10 affermazioni sono state scelte con i seguenti criteri:

- essere riconducibili, oltre che all’esperienza di un Minore straniero non accompagnato, anche all’esperienza di una qualsiasi persona, anche italiana, “lontana da casa”

- non essere riconducibili a modelli di pensiero definibili come nettamente “a favore” o nettamente “contrari” all’accoglienza di persone di origine straniera.



Secondo il piano, il questionario andava compilato prima che partisse il progetto e alla fine del percorso, in modo da valutare come il percorso stesso avesse cambiato le opinioni delle ragazze e dei ragazzi. Quando il progetto è cominciato, l’esperienza doveva essere vissuta tutta in presenza e le occasioni di scambio e condivisione dovevano essere molte, intense e variegate. Ci si aspettava quindi che le risposte finali sarebbero cambiate molto rispetto alle preliminari, come conseguenza del percorso.

Causa covid, le relazioni tra la classe del liceo Manzoni e i MSNA sono per forza di cose diventate ben più rarefatte e gli scostamenti sono inferiori a quanto ci si aspettava quando siamo partiti. Ma qualcosa è cambiato lo stesso ed è interessante saperlo e valutarlo.



Di seguiti le 10 affermazioni sottoposte a giudizio:

1. PER INTEGRARSI IN UN PAESE STRANIERO LA COSA PIÙ IMPORTANTE È IMPARARE LA LINGUA DI QUEL PAESE

2. PER SENTIRSI “A CASA” IN UN’ALTRA CITTÀ O PAESE BISOGNA FARE AMICIZIA CON GLI ABITANTI DEL POSTO

3. MANTENERE I CONTATTI CON LE PERSONE LASCIATE NELLA PROPRIA CITTÀ O PAESE DI ORIGINE RENDE PIÙ DIFFICILE AMBIENTARSI E FARE NUOVE AMICIZIE

4. QUANDO SI È LONTANI DALLA PROPRIA CITTÀ O PAESE LA COSA CHE MANCA DI PIÙ È IL MODO DI VIVERE AL QUALE ERAVAMO ABITUATI

5. PER SENTIRSI BENE IN UN’ALTRA CITTÀ O PAESE È SUFFICIENTE AVERE CON SÈ LA PROPRIA FAMIGLIA

6. QUANDO SI VA A VIVERE IN UN’ALTRA CITTÀ O PAESE BISOGNEREBBE POTER MANTENERE LE PROPRIE ABITUDINI, PER ESEMPIO NEL MANGIARE O NEL MODO DI TRASCORRERE IL TEMPO LIBERO

7. QUANDO CI SI TROVA IN UN’ALTRA CITTÀ O PAESE GLI ABITANTI DEL POSTO DOVREBBERO SFORZARSI DI METTERTI A TUO AGIO E AIUTARTI

8. TUTTI DOVREBBERO POTER VIAGGIARE LIBERAMENTE PER IL MONDO

9. È MEGLIO EVITARE DI ANDARE IN CITTÀ O PAESI TROPPO DIVERSI DAL POSTO IN CUI SIAMO NATI E CRESCIUTI

10. SE TI TROVI IN UN PAESE STRANIERO CON USANZE TROPPO DIVERSE DALLE TUE È GIUSTO NON TENERNE CONTO PIÙ DI TANTO


Ai fini dell’elaborazione dei risultati i giudizi espressi sono stati convertiti in punteggi

Per niente d’accordo = 0

Poco d’accordo = 1

Abbastanza d’accordo = 2

Molto d’accordo = 3

In fase di avvio del progetto, il questionario è stato compilato da 23 studentesse e studenti; in fase di conclusione, il questionario è stato compilato da 18 studentesse e studenti, perché alcuni di loro erano partiti per fare il quarto anno all'estero.


L'analisi delle risposte è stata fatta da Elisabetta Cargnelutti, pedagogista, che ha supervisionato la realizzazione delle attività fatte con I Msna e la classe della Manzoni.

La si può leggere cliccando qui.



Analisi quastionari UNIRE
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